SERBIA ITALIA 7 - 10
SERBIA CALOTTINA - BIANCA ITALIA CALOTTINA BLU
Serbia PIJETLOVIC(portiere), SAPOHJIC A., GOCIC, ESKERT, CUK, MANDIC, ALEKSIC, RADJEN, FILIPOVIC, PRLAINOVIC, MITROVIC, SAPOHJIC L. Coach: Dejan UDOVICIC
Italia TEMPESTI (portiere), GIACOPPO, GITTO, FIGLIOLI, GIORGETTI, FELUGO, MARCZ, RIZZO, PRESCIUTTI, FIORENTINI, PREMUS, DESERTI, PASTORINO Coach: Sandro CAMPAGNA
Forse ci si aspettava di più dagli Azzurri, forse il carico di lavoro ha giocato un ruolo fondamentale, forse gli schemi non sono ancora ben rodati. Di certo c’è che, così come aveva anticipato coach Campagna, questo torneo Otto Nazioni è stato un momento importante per la preparazione alle Olimpiadi di Londra. Fatto sta che l’Italia si deve accontentare di disputare la finale per il terzo e quarto posto contro una Serbia che ha già dimostrato di essere squadra forte e ben rodata. Due assenze importanti in questa sfida. Nella Serbia non gioca Nikic, squalificato per brutalità commessa nella gara di ieri contro Montenegro, nell’Italia manca il “cosentino” Perez e Tempesti per scelta del tecnico Campagna. Tra i pali azzurri c’è Pastorino. La temperatura è di 38° . Primo parziale inizia con la palla all’Italia conquistata da Presciutti. Felugo fa girare il pallone in attacco e scheggia il palo alla sinistra della porta di Pijetlovic. Tiro di rigore a 6’46 commesso da Radjen. Ai cinque metri Rizzo, che va a rete. Pastorino respinge un insidioso tiro serbo a 5’27. Rimessa in gioco dai due metri per la Serbia a 4’40. A 4’28 serbi al pari con Mandic. Buona la difesa della Serbia che costringe l’Italia a giocare al limite dei trenta secondi. Italia spenta dopo il gol del vantaggio. Non riesce a trovare soluzioni in attacco, merito anche dell’ottima difesa avversaria. Quando mancano 37 secondi alla fine del primo parziale, è Felugo a portare in vantaggio gli Azzurri. Ed è col risultato di 2 a 1 per la nostra Nazionale che si chiude il primo tempo.